L’Asset Integrity Management nella Gestione della Manutenzione

L’Asset Integrity Management è una delle ultime frontiere da scoprire all’interno delle aziende per permettere la loro crescita nel nuovo campo dell’industria e della manutenzione.

L’Asset integrity management

Fondamentale risulta ad oggi avere un ottimo Asset Integrity Management, per permettere alla propria azienda di crescere ed essere sostenibili nel proprio business aziendale. La tecnologia digitale ha un ruolo cruciale per garantire l’integrità degli asset, che assicura all’azienda il raggiungimento degli obiettivi in termini di efficacia e di efficienza. Tutto ciò ha un ritorno oltre che economico anche di reputation per le aziende che curano questo particolare settore rivelatosi sempre più strategico nel corso del tempo.

I quattro obiettivi dell’Asset Management

Gli obiettivi dell’Asset Integrity Management sono essenzialmente quattro:

  1. Definire i requisiti che gli asset devono soddisfare
  2. Progettare e costruire l’integrità nei nuovi asset
  3. Mantenere l’integrità degli asset lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto
  4. Rilevare e correggere anomalie e i guasti durante il funzionamento degli asset

 

Il raggiungimento di questi quattro obiettivi dell’Asset Integrity Management è possibile solamente attraverso le nuove tecnologie digitali, che sono un fattore assolutamente strategico per avere un vantaggio competitivo rispetto alle altre aziende.

L’Evoluzione della Manutenzione

L’asset integrity management ha avuto un grande impatto all’interno del pensiero che è alla base della gestione della manutenzione. Il comparto che provvede alla revisione e alla gestione degli impianti è sempre più importante all’interno di un’azienda e ha avuto nel corso degli anni una sua evoluzione che può riassumersi in due logiche che esprimono concetti passati ed opportunità presenti e future.

  1. Se non è rotto non aggiustarlo
    Questo tipo di pensiero è proprio di una tipologia di manutenzione detta a guasto, ovvero il tipo di gestione che prevedeva di non fare nulla finché all’interno della linea produttiva non si riscontrasse un guasto o un’anomalia. Questo tipo di gestione comportava molti lati negativi tra cui la fermata improvvisa degli impianti a causa di una rottura con ingenti perdite di denaro; costi maggiori per avere un’ampia disponibilità di personale in grado di riparare immediatamente i danni degli impianti; maggiori consumi energetici e bassa qualità dei prodotti.
     
  2. se non è rotto, cerca di mantenerlo in quello stato
    Questo è invece il pensiero alla base delle più attuali logiche di manutenzione Preventiva, che porta con sé numerose innovazioni in termini di approccio. Alla base di tutto infatti troviamo la programmazione. Una revisione costante degli impianti, con una fermata preventivata permette una razionalizzazione dei costi che andranno a gravare in misura minore sui ricavi. In questo modo si ridurranno drasticamente i rischi corsi da parte dell’azienda in quanto si avrà continuamente un impianto nuovo ed efficiente. Si alzerà quindi la qualità del prodotto realizzato e con lui il valore percepito di ciò che verrà immesso sul mercato.

 

La manutenzione si è evoluta grazie all’evoluzione tecnologica. I software per la gestione della manutenzione (CMMS) sono evoluti soprattutto grazie all’integrazione della sensoristica IoT che ad oggi ci permette di parlare di Manutenzione Predittiva concettualizzata su parametri di Efficacia ed Efficienza che ritroviamo nelle logiche più ampie dell’Asset Integrity Management.

 

In questo senso, la Gestione della Manutenzione improntata sul’Asset Management, comporta numerosi vantaggi in termini economici, qualitativi e di sostenibilità del business aziendale.

 

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