Integrazione di IoT e sensori nell’Industria 4.0

La quarta rivoluzione industriale è ormai una realtà ed il termine coniato per essa “Industria 4.0” sintetizza il nuovo modello basato su produzione di massa attraverso la condivisione del lavoro e l’automazione dei processi produttivi.

Lo sviluppo delle tecnologie permette di sfruttare le potenzialità di sistemi intelligenti collegati in rete per trasformare gli ambienti di produzione, fino ad oggi separati, in universi di produzione condivisi e polifunzionali. La natura fisica di tali realtà si associa alle nuove funzionalità dello spazio cibernetico attraverso l’”industrializzazione” della connettività web (IIoT).

Il concetto olistico di Industria 4.0, fondato sulla convergenza e l’integrazione delle tecnologie di informazione e automazione, può trovare pratica applicazione attraverso l’implementazione di sistemi organizzativi che prevedano:

  • integrazione orizzontale tra i settori aziendali
  • integrazione verticale attraverso i sistemi di produzione in rete
  • integrazione ingegneristica durante l’intero ciclo di vita dei prodotti

I recenti progressi tecnologici come Internet of Things (IoT), sensori wireless, elaborazione e analisi dei dati (big data e cmms) e Building Information Modeling (BIM) hanno la capacità di trasformare il modo in cui i lavoratori interagiscono tra di loro e con l’ambiente migliorando l’esperienza sia degli utenti finali (clienti) che dei fornitori di servizi.

IoT e sensori

Già oggi, l’utilizzo sempre più ampio di dispositivi e sensori IoT nelle applicazioni industriali, delle costruzioni, salute e benessere, trasporti, building automation, automotive e altri settori ha portato il loro numero a superare quello degli esseri umani connessi, con una cifra stimata di circa 9 miliardi.
Il controllo realizzato attraverso l’impiego di IoT e sensori wireless costituisce la soluzione ottimale per il nuovo modello industriale. La flessibilità e l’adattabilità delle componenti elettroniche (sensoristica) ed informatiche (IoT e IIoT) alle diverse esigenze permettono la realizzazione di modelli modulari gestibili da unità centrali di raccolta ed elaborazione dei dati come i CMMS. E’ grazie a questi software che la gestione della manutenzione viene resa più semplice ed efficiente, per esempio memorizzando i dati relativi a guasti ed interventi manutentivi su computer abbandonando il tradizionale supporto cartaceo. Ciò permette alle aziende di superare il vecchio concetto di eseguire l’intervento riparativo solo in seguito a guasto e/o rottura, scegliendo di implementare tecniche di manutenzione preventiva e predittiva. Tenere traccia degli ordini di lavoro, produrre rapporti accurati, gestire rapidamente le attività di manutenzione preventiva, gestire la manodopera e le parti di ricambio, sono solo alcune delle attività utili per ottenere un prolungamento della vita media degli impianti, una migliore organizzazione e, in definitiva, riduzione dei costi e maggiori profitti.

IoT e BIM

La possibilità offerta dalla tecnologia BIM di sincronizzare diverse fonti di dati, come i sensori wireless e sistemi di automazione degli edifici, è uno dei motivi della emergente popolarità delle piattaforme basate su questo sistema. L’integrazione IoT – BIM è uno degli obbiettivi per la creazione di postazioni lavorative sicure in cui le informazioni integrate, provenienti da diverse fonti, come ad esempio la supervisione della produzione o della manutenzione, ed il BIM possono essere sincronizzate con i sensori IoT (temperature, pressione, illuminazione, prossimità, ecc.) in particolare per quello che riguarda la messa a disposizione dei dati ambientali, delle prestazioni e della localizzazione dei lavoratori in ambienti lavorativi interni.

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